Membrino

La Popolar Contrada di Membrino è situata in pieno centro storico, tra le vecchie mura che proteggevano “Castello”, in una zona dove persone di diverse etnie convivono serenamente.

La Contrada oltre alla parte alta del paese, dove si trova il Palazzo Comunale, si estende fino al confine con il comune di Montespertoli e con le contrade di Puppino e Borgo.

Il nome Membrino deriva da un ragazzo che nel XVI secolo salvò il paese dal saccheggio e dalla distruzione dell’esercito fiorentino condotto da Francesco Ferrucci. Il ragazzino consegnò le chiavi del paese salvando così la sua cittadina. Francesco Ferrucci per il coraggio dimostrato da Membrino lo arruolò nel suo esercito con il compito di tamburino. Per questo motivo, in seguito, i paesani vollero esprimere pubblicamente la propria riconoscenza nei suoi confronti, collocandone il ritratto a cavallo della campana dell’orologio del palazzo comunale, sul quale Membrino suona le ore ogni giorno.

Dal gennaio 2013, dopo diversi anni di assenza, Mambrino è stato restaurato da abili volontari artigiani castellani ed è tornato a dominare Castello dall’alto del campanile del municipio.

Nello stemma araldico sono presenti la corona muraria (presente anche nello stemma comunale) che richiama le vecchie mura, visibili tutt’oggi in particolar modo alla Pieve, Membrino e la “X” bianca dello scudo su sfondo blu richiama la maglia del tamburino, ed è da qui che questa contrada ha preso i propri colori sociali.

Dal 2013 la Contrada di Membrino è gemellata alla Contrada di Dogana, dando vita così al primo vero gemellaggio tra due contrade del Palio di Castelfiorentino.

La Contrada Membrino è gemellata anche alla Contrada Membrino del Palio di Gambassi Terme.

 

LA CONTRADA:

Presidente: Marco Lari

Capitano: Giulia Lari

Consigliere: Marco Pascale

Tesoriera: Emanuele Giacolini