Statuto

LO STATUTO

Associazione di Promozione Sociale

Castellare – Palio di Castelfiorentino
con sede in Via Sacco e Vanzetti, 11 – 50051 Castelfiorentino  (FI)
P.IVA 062617100484

 

Comitato centrale del Palio

Michele Cucchiara (Presidente)
Francesca Capotondi (Vice-Presidente)
Ilaria Monzitta (Tesoriere)
Alessio Falorni (Rappresentante Comunale)

 

Art. 1 – Denominazione e Sede

  1.  E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l’associazione di promozione sociale ai sensi della L.383/2000, denominata:
    CASTELLARE – PALIO DI CASTELFIORENTINO con sede in Via Sacco e Vanzetti, 11 nel Comune di Castelfiorentino
  2. L’Associazione è diffusa su tutto il territorio comunale anche per mezzo della costituzione di sezioni territoriali in luoghi diversi dalla propria sede legale, qualora ciò sia ritenuto opportuno per il raggiungimento delle proprie finalità.

 

Art. 2 – Scopi

  1. L’Associazione è apartitica, non ha finalità di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
  2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
  3. Le finalità che si propone sono in particolare:
    A) Istituire il Palio di Castelfiorentino.
    B) Coinvolgere tutta la cittadinanza in una manifestazione che ha il compito di valorizzare i caratteri di identità castellana, promuovendo una sempre più approfondita socializzazione all’interno del tessuto sociale nel nostro Comune.

 

Art. 3 – Soci

  1. Sono ammessi all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è l’Assemblea (o il Consiglio Direttivo). Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
  3. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

 

Art. 4 – Diritti e doveri dei soci

  1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
  2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata
  3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

 

Art. 5 – Recesso ed esclusione del socio

  1. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta all’Assemblea (o al Consiglio Direttivo).
  2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
  3. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
    Oppure: E’ ammessa la decisione dell’organo direttivo con possibilità di appello entro 30 giorni all’assemblea e comunque è ammesso ricorso al giudice ordinario.

 

Art. 6 – Organi sociali

  1. Gli organi dell’Associazione sono:
  • Assemblea dei soci;
  • Consiglio Direttivo Comunale;
  • Presidente;

2.  Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a titolo totalmente gratuito.

 

Art. 7 – Assemblea

  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.
  2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori.
  3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
  4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

 

Art. 8 – Compiti dell’Assemblea

L’Assemblea deve:

  • Approvare il conto consuntivo e il bilancio preventivo;
  • Fissare l’importo della quota sociale annuale;
  • Determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • Approvare l’eventuale regolamento interno;
  • Deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
  • Eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
  • Deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame del Consiglio Direttivo.

 

Art. 9 – Validità Assemblee

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto al voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
  2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
  3. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e le qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).
  4. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti.

 

Art. 10 – Verbalizzazione

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario; (oppure: da un componente dell’Assemblea appositamente nominato) e sottoscritto dal Presidente.
  2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).

 

Art.11 – Consiglio Direttivo

  1. Il Consiglio Direttivo è composto in forma ordinaria da cinque membri eletti dell’Assemblea tra i propri componenti tra i quali un rappresentante dell’Amministrazione Comunale.
  2. Può riunirsi in forma straordinaria con la partecipazione dei presidenti delle sezioni territoriali o loro delegati.
  3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.
  4. Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, il regolamento annuale del Palio, il bilancio consuntivo e preventivo. Ai componenti del Consiglio Direttivo Comunale non è permesso prendere parte ai giochi e hanno l’obbligo di strutturare l’organizzazione della manifestazione quali superpartes, pena l’esclusione dal suddetto Consiglio.
  5. Al Consiglio Direttivo Comunale del Palio spetta il compito di assicurare di anno in anno la continuità di tutte le forme di rito, di compiere tutto quanto occorre per la buona riuscita della manifestazione e di tutelarne l’immagine.
  6. Il Consiglio Direttivo del Palio è convocato in forma straordinaria almeno una volta all’anno e in forma ordinaria ogni qualvolta si renda necessario. Le decisioni vengono prese a maggioranza assoluta, in quanto la manifestazione è un’occasione per mostrarsi tutti più uniti e questo non deve riguardare solo i cittadini, che devono stringersi insieme per creare il gruppo della contrada, ma anche i rappresentanti stessi del Consiglio.
  7. Il Consiglio Direttivo Comunale resta in carica 3 anni.
  8. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili.

 

Art. 12 – Presidente

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
  2. Il Presidente, con l’assenso del Consiglio Direttivo Comunale, può permettere la partecipazione, con sola funzione di segreteria e senza diritto di voto ad una o più persone esterne, qualora ciò si renda necessario.
  3. Il Presidente resta in carica 3 anni.
  4. Il Presidente è rieleggibile.

 

Art. 13 – Risorse economiche

  1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
    A) Contributi e quote associative;
    B) Donazioni e lasciti;
    C) Ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/2000.
  2. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.

 

 Art. 14 – Bilancio

  1. I documenti di bilancio dell’Associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
  2. I bilanci sono predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati all’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e possono essere consultati da ogni associato.
  3. Il bilancio consultivo dev’essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

 

Art. 15 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’Assemblea con le modalità di cui all’art. 7 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidiazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

 

Art. 16 – Disposizioni finali

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e dalle leggi vigenti in materia.

 

Art. 17 – Articolazione territoriale, costituzione sezioni territoriali

  1. L’Associazione può articolarsi promuovendo la costituzione di sezioni territoriali denominate contrade.
  2. La costituzione di una sezione territoriale si realizza su richiesta di almeno 15 (quindici) soci, sottoposta al parere obbligatorio e definitivo del Consiglio Direttivo comunale. La sezione ha il compito di dare attuazione, nel proprio ambito locale, agli scopi statutari ed è tenuta, nello svolgimento della propria attività, al rispetto dello Statuto, del regolamento interno e delle delibere degli organi associativi. Le pubblicazioni e le iniziative, elaborate della sezione territoriale, debbono essere presentate al Consiglio Direttivo, che le approva.

 

Art. 18 – Organi associativi di sezione

Sono organi della sezione:

  1. L’Assemblea territoriale dei soci: è l’organo deliberante della sezione; discute ed approva il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo, indica gli orientamenti della sezione e ha potere deliberante in merito all’attuazione delle finalità statutarie.
    L’Assemblea è convocata dal Presidente, che la presiede.

Può inoltre essere convocata su proposta del Consiglio Direttivo territoriale o di almeno un quarto dei soci.
Intervengono all’Assemblea con diritto di voto tutti i soci.

2.   Il Consiglio Direttivo territoriale: è composto da almeno 3 (tre) membri eletti dall’Assemblea territoriale. Elegge al suo interno il Presidente, e almeno
due consiglieri. Le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito e hanno un mandato della durata di 3 anni.
Le sezioni di nuova costituzione eleggono un Consiglio Direttivo territoriale provvisorio che resterà in carica fino alla ricorrenza del generale rinnovo
dei Consigli Direttivi territoriali.
Delibera sulle questioni riguardanti l’attività della sezione per l’attuazione degli scopi statutari e secondo gli orientamenti dell’Associazione e
dell’Assemblea territoriale, assumendo tutte le iniziative del caso.
Cura l’attuazione delle delibere assembleari; promuove iniziative di carattere locale; redige un rendiconto finanziario che presenta al Consiglio
Direttivo comunale; delibera la collaborazione con enti pubblici e privati; in caso di dimissioni o decadenza di un consigliere, subentra il primo dei
non eletti.

 

Art. 19 – Il Presidente della sezione territoriale

Il Presidente della sezione territoriale è eletto dal Consiglio Direttivo territoriale nella persona di uno dei consiglieri stessi con un voto a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
E’ garante e responsabile delle attività della sezione e del Consiglio Direttivo territoriale nei confronti dei soci della sezione, del Consiglio Direttivo Comunale e del territorio in cui opera. Risponde del rispetto delle norme statutarie e del regolamento interno. Convoca e presiede il Consiglio Direttivo territoriale, di cui stabilisce l’ordine del giorno; assume pro tempore le funzioni degli altri responsabili.

 

Art. 20 – Scioglimento di una sezione

Lo scioglimento di una sezione è deliberato dall’Assemblea territoriale o dal Consiglio Direttivo Comunale, nel caso in cui vengano a mancare le condizioni di adesione agli obiettivi statutari e/o di significatività sul territorio.
In caso di scioglimento di una sezione, anche se dotata di autonomia giuridica, il suo patrimonio e i suoi fondi non potranno essere mai suddivisi tra i soci, ma entreranno a far parte del patrimonio e dei fondi dell’Associazione.